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giovedì 26 settembre 2013

Di gazze e scorpioni

Dopo il verbo assillare vorrei segnalare altri due verbi aventi un'origine legata al mondo animale
Si tratta di sgorbiare e scarabocchiare, simili tra loro anche dal punto di vista etimologico e spesso considerati sinonimi.
Il primo deriva da sgorbio, parola che proababilmente discende dal latino scŏrpius scorpione come conseguenza della similitudine delle macchie d'inchiostro con dei piccoli scorpioni.
Il verbo scarabocchiare deriva invece da scarabocchio affine a scarabeo per la somiglianza delle macchie d'inchiostro a piccoli scarabei.

Non saprei dire se anche in altre lingue esistono etimologie simili per gli stessi verbi. Almeno in inglese non mi sembra di aver trovato alcuna relazione.
In finlandese scarabocchio, inteso come scrittura illeggibile, si chiama anche harakanvarvas (lett. dito di gazza). 
Una metafora aviaria è usata anche in italiano e in inglese per indicare brutta calligrafia (curioso ossimoro). Si dice infatti anche 'scrittura a zampa di gallina' che corrisponde all'inglese 'chicken scratch'. Gli spagnoli usano l'espressione 'patas de mosca' (zampa di mosca).

Conoscete espressioni simili in altre lingue?

sabato 5 gennaio 2013

L'elettricità nelle lingue europee

L'etimologia della parola elettricità discende elektron, il nome dell'ambra gialla in greco antico visto che, come risaputo,  l'ambra ha la proprietà di elettrizzarsi per strofinio.

In quasi tutte le lingue europee, italiano incluso, la traduzione di elettricità ricalca quella greca: electricity (inglese), electricidad (spagnolo), Elektrizität (tedesco), électricité (francese), elektricitet (svedese), elektřina (ceco), electricitate (rumeno),  elektricitet (croato),  elektryczność (polacco), elektriciteti (albanese), elektromosság (ungherese), elekter (estone), elektrisitehta (sami settentrionale) e così via.

Non mancano però le eccezioni.
In finlandese si usa la parola sähkö, un neologismo coniato da Samuel Roos nel 1845 basandosi sui verbi sähähtää (sibilare) e säkenöidä (brillare, luccicare, scintillare).

Vista la familiarità con l'ambra gli islandesi hanno pensato bene di scartare il termine greco per andare direttamente all'origine. In islandese infatti l'elettricità è chiamata rafmagn e deriva da raf (ambra) e magn (energia).
Per quanto riguarda il gallese, sebbene sia usato anche il lectric, il neologismo proposto fu trydan che oggi pare più usato nei termini derivati. Sembra che trydan derivi da try-, un prefisso intensivo, e tân (fuoco). Immagino che il bretone tredan abbia la stessa origine.

Anche nella lingua basca mi sembra di aver capito che argindar, il neologismo proposto, abbia vita dura rispetto al prestito elektrizitate, di uso più comune. Mi sembra argindar sia stato coniato a partire da argi (luce, luminoso).

venerdì 20 aprile 2012

L'assillo etimologico

Non avrei pensato di trovare assillare tra i verbi di etimologia animalesca. Assillare deriva da assillo forma italianizzata di asilus, nome con cui in latino era chiamato il tafano.

L'assillo nel significato figurato di pensiero continuo e tormentoso ricorda la dolorosa puntura dell'omonimo insetto che molesta animali e gli esseri umani.
Non a caso pare che il tafano un tempo fosse chiamato dai naturalisti anche lupimosca.

Scorrendo la lista dei nomi nelle altre lingue non mancano le curiosità.
In inglese si chiama generalmente horse-fly ma sono anche usati gadfly, breeze fly. In alcune zone Canada sono chiamati Bull Dog Fly mentre in Australia March Fly.
Anche in italiano ricorre il nome mosca cavallina sebbene lo stesso nome sono chiamate anche altri tipi di insetti. In finlandese il tafano si chiama paarma, di probabile origine onomatopeica. La pronuncia è molto simile al nome della famosa città ducale emiliana.

domenica 30 ottobre 2011

Deputare e deputati

Mi è capitato di rileggermi l'etimologia e alcune vecchie definizioni di deputato e di deputare. Alla voce deputato il vocabolario etimologico del Panigiani riporta la seguente definizione:
"colui che è scelto ed ha lo speciale mandato del principe, da un corpo di persone di trattare qualche negozio, esercitare un ufficio e simili; in modo speciale Colui che da una nazione o da una parte di essa è eletto solennemente, acciocchè la rappresenti nel parlamento e ne tuteli i diritti".

Secondo lo stesso vocabolario il verbo deputare deriva dal latino ed è composto da de e putare (potare, nettare, epurare) in altre parole scegliere il meglio.
Mai come negli ultimi anni ho avuto l'impressione che il significato etimologico sia stato tradito. Non mi riferisco ad un paese specifico.
Nella lingua finlandese il parlamento di chama Eduskunta mentre il parlamentare è chiamato kansanedustaja (lett. rappresentante del popolo). Un termine che trovo più consono e descrittivo della funzione di coloro che ricevono il mandato elettorale.
I deputati dovrebbero rappresentare durante il mandato i propri elettori che a loro volta dovrebbero assumersi la responsabilità di scegliere il meglio (come suggerito dal significato etimologico).

Putroppo qualche volta il migliore dei candidati non necessariamente corrisponde al meglio. Se va bene viene scelto il "meno peggio".