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sabato 31 ottobre 2015

Capsuletto

La parola del mese di ottobre scelta dal Kotimaisten kielten keskus è unimuna che deriva da uni (sogno, sonno) e muna (uovo).
Il neologismo corrisponde all'inglese "sleeping pod", una capsula insonorizzata in cui è possibile dormire o riposare per qualche ora. Alcuni esempi di capsule di questo tipo si trovano nell'areoporto di Helsinki.

Non ho ancora trovao un riferimento ad un traducente italiano di "sleeping pod". Uno di quelli più adatti a cui ho pensato è capsuletto, una parola macedonia composta da capsula e letto.
In seconda battuta anche abitacoletto (abitacolo + letto)  non mi suona male.
Altre proposte?

sabato 21 febbraio 2015

Analemma e tutulemma

Non conoscevo il significato di analemma, una curva geometrica a forma di otto che descrive la posizione del sole nei diversi giorni dell'anno.
Ne sono venuto a conoscenza leggendo l'articolo The World's First Tutulemma. Come risulta evidente dal titolo viene presentato anche il neologismo tutulemma, l'analemma di un eclisse.
Il termine è stato coniato Tunç Tezel, un fotografo e astronomo amatoriale turco che nel 2006 ha ottenuto la prima fotografia dell'analemma di un eclisse di sole. Il neologismo è una parola macedonia derivato da tutulma (in turco eclisse) e analemma.

mercoledì 19 novembre 2014

Di sigarette elettroniche e svapate

Per il 2014 Oxford Dictionaries ha scelto il verbo vape come neologismo dell'anno.
Nel vocabolario Treccani sono registrati il verbo svapare, neologismo del 2013, e il sostantivo svapata che indica la fumata della sigaretta elettronica.

In finlandese mi risulta che il verbo corrispondente sia sähkötupakoida ottenuto dal prefisso sähkö (elettronico/a) e tupakoida (fumare). Il sostantivo derivato è sähkotupakointi mente per la sigaretta elettronica pare che siano utilizzati sähkötupakka, sähkösavuke, e-savuke, e-tupakka.

domenica 30 dicembre 2012

Di cassanate e zlatanate

In alcuni dizionari italiani sono già riportati voci deonomastiche sportive come cassanata e balotellata con significati non del tutto positivi.
A partire dal nuovo anno anche l'attaccante svedese Zlatan Ibrahimović  avrà un posto ufficiale nei vocabolari svedesi. Uno dei neologismi recepiti e approvati quest'anno dallo Språkrådet è il verbo "zlatanera" con il significato di "dominare, fare qualcosa con forza". In italiano potrebbe essere reso con "zlatanare". Trovate qui la lista di tutti i neologismi svedesi approvati nel 2012.

Ibrahimović non è il primo sportivo ad aver un verbo eponimo in dizionari ufficiali ma, per quanto mi risulta, potrebbe essere il primo calciatore.
Siete a conoscenza di altri esempi simili?

lunedì 13 giugno 2011

Cricetizzare

Avevo segnalato tempo fa delle curiosità riguardanti i verbi di etimologia animalesca presenti nella lingua italiana e in quella finlandese. Lo spunto per la segnalazione era nato dal verbo finlandese hamstrata contenuto in un articolo.

Tra le notizie di oggi mi ha incuriosito l'articolo Has the Internet "hamsterized" journalism?. In particolare l'uso del verbo hamsterize virgolettato. Nell'articolo ricorre anche il termine 'hamsterization'.
Non mi risulta che esista ufficialmente nei dizionari anglofoni ma come si può immaginare il verbo deriva da hamster, criceto in italiano.
In italiano la stessa frase potrebbe tradursi con 'Internet ha "cricetizzato" il giornalismo?'. Anche in questo caso non ho trovato il termine in alcuno dizionario italiano in mio possesso.

Ad ogni modo immagino che cricetizzare (o anche cricetare) renda bene l'idea. Mi piace un po' meno cricetizzazione (cricetazione??).

sabato 4 dicembre 2010

Un nome finlandese per iPad e simili

Per pubblicizzare il lancio dell'applicazione per iPad, il maggiore quotidiano finlandese ha lanciato un concorso.
L'obiettivo è quello di trovare un termine finlandese (o che suoni tale) appropriato per la categoria dei tablet computer a cui anche l'iPad appartiene.
Tra i nomi in ballo ci sono tabletti (dall'inglese tablet), paneelitietokone oppure taulutietokone (da taulu tabella,tavola).
La prossima settimana la comunicazione del vincitore e del termine prescelto.
Il premio per colui che indicherà il termine scelto è, inutile dirlo, un iPad.

Aggiornamento gennaio 2011

Ha vito il termine sormitietokone (da sormi=dito e tietokone=elaboratore/computer).
Il nome più proposto è stato "lätty" seguito da altri termini quali läpykkä, läpyskä, lukuri, lukkari, pannari e täppäri.

domenica 28 novembre 2010

Barbatrucco, gollonzo e altri neologismi

Scorrendo la lista di alcuni dei 1500 neologismi entrati nell'edizione 2011 dello Zingarelli sembra quasi fare un viaggio nel tempo e nella memoria.
Mi sarei aspettato che quasi tutti i termini fossero più o meno recenti. Invece non sono pochi quelli che sono in giro da molti anni, cha hanno fatto più "gavetta".
Basti pensare a parole come barbatrucco, pinocchietto, gollonzo.

Chi non ricorda infatti il tormentone "resta di stucco, è un barbatrucco"?
La formula ricorreva spesso nella serie francese di cartoni animati dei Barbapapà con il significato di "espediente ingegnoso, abile stratagemma".

Risale invece agli novanta la nascita di gollonzo ad opera della Gialappa's Band. Il gollonzo è un gol ridicolo, fortunoso.

Nella lista dei neologismi pare ce ne siano molti legati alle specialità gastronomiche regionali come la nduja calabrese, la cartellata pugliese e i friarielli napoletani.

Tra i più recenti si trova cinecocomero in opposizione ai cinepanettoni, le pellicole natalizie.

Non avevo mai sentito invece termini come tankini, apericena, fantasmini, alcopop.

Sempre in tema di parole, sulle pagine del Corriere in questi giorni si tiene il classico sondaggio per eleggere parola dell'anno 2010. In gara si trovano per esempio futuristi, triplete, vuvuzela, bunga bunga, iPad.

I futuristi in questione non sono ovviamente i seguaci delle idee di Marinetti ma i membri di un neonato partito politico. In luogo di futuristi mi è capitato di trovare anche fillini.

Io sceglierei due parole per l'anno 2010: vuvuzela per la prima metà e bunga bunga per la seconda.

Su quali ricadrebbe la vostra scelta?

mercoledì 10 novembre 2010

Opals, dink, nimby e le altre

Trovo interessante il processo di evoluzione del linguaggio. La genesi, lo sviluppo e talvolta il declino di una parola.
Negli anni ho notato un aumento di forme abbreviate, acronimi (prevalentemente inglesi) poi diventati parole indipendenti che vivono di vita propria tanto da perdere, apparentemente, ogni contatto con le origini.

Quella più datata che mi viene ora in mente è yuppie da Young Urban Professional con la quale a partire dagli anni '80 viene indicato un giovane professionista rampante.
Tra quelle che mi capita di leggere sempre più spesso ci sono SUV (Sport Utility Vehicle), nimby (Not In My Back Yard) e dink (Double Income No Kids).

Negli annunci di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione è molto frequente l'uso del termine horeca (Hotel Restaurant Café oppure anche Catering).
Recentemente ho riscontrato anche l'uso della parola opals. Non si tratta in questo caso di pietre preziose né tanto meno del soprannome della nazionale di pallacanestro femminile australiana.
Opals è l'acronimo di Older People with Active Life Style, categoria di persone sempre più numerosa nei paesi occidentali.
Anche in finlandese è stato adottato il termine opals mutandolo in opalsi.

Quali parole nate da acronimi vi capita di leggere o usare più spesso?

giovedì 3 giugno 2010

Quiz linguistici #2

Secondo appuntamento con alcuni quiz tratti da appunti sul mio taccuino.

Domanda #1
Al Comune di Helsinki è stato suggerito di reclutare "lokkipoliisi" per il periodo estivo.
Cosa è e di cosa si dovrebbe occupare la lokkipoliisi?

Domanda #2
Cosa è un lipari?

Domanda #3
Quale nome di un famoso personaggio finlandese si cela dietro il seguente anagramma?
haikein kartano

giovedì 27 maggio 2010

Digilettore

Da uno dei blog del Kotus è stato lanciato un concorso per coniare un termine finlandese per il lettore digitale di libri elettronici (in inglese ebook reader).
Tra i termini proposti (per ora) il mio preferito è elukka, derivato da "e-kirjojen lukulaite" (dispositivo di lettura di libri elettronici).

Non mi risulta invece che ci sia un termine specifico in italiano.
Ho notato che sono utilizzati prevalentemente termini come lettore di e-book oppure e-reader.
Ho provato pertanto a pensare ad un nome italiano appropriato. I primi venutimi in mente sono digibibliolettore, digilettore, bibliolettore.
Nessuno di questi però mi convince.

domenica 28 marzo 2010

Lurkare e scannare

Ho trovato interessante la lettura di un articolo sugli effetti nella lingua italiani dei termini scanner e lurker.
Nell'articolo si fa notare come i dubbi sulla corretta traduzione del verbo scan (nel senso di acquisire dati con uno scanner) non siano stati ancora chiariti pur essendo passati anni dal'introduzione del dispositivo nel mercato.

Scandire, scannerare, scannerizzare, scansionare, scansire e l'ironico scannare sono i termini usati in misure e contesti diversi.
In un intervervento sul sito dell'Accademia della Crusca viene suggerito un approccio flessibile di massima libertà.
Personalmente sono più propenso ad utilizzare scannerizzare o scansionare con una maggiore preferenza per il primo.
In finlandese mi risulta che sia usato il verbo skannata mentre scanner è tradotto con skanneri o kuvanlukija (lettore di immagine).

Non mi soddisfa invece il termine spiatore proposta per lurker. In inglese originariamente il verbo lurk significa "appostarsi con intenzioni malevole, stare in agguato". Nel gergo informatico ha assunto anche il significato di "leggere i messaggi di liste di discussione, forum virtuali senza contribuirvi".
Il lurker è quindi colui che si limita solo alla lettura di articolo, blog o forum in rete senza lasciare commenti.
Spesso ci si riferisce a loro con l'originale lurker oppure con una infelice italianizzazione come lurkatore. Per analogia il verbo lurk diventa lurkare.

Cercando nei dizionari finlandesi lurker è tradotto con vaklaaja (dal verbo vaklata) nell'accezione informatica mentre väijyjä o vaanija negli altri casi.

Quale vocabolo usate più spesso per indicare l'acquisizione di dati mediante scanner? Quale invece proporreste in luogo di lurker?

Cercate, se possibile, di non lurkare questo articolo.

mercoledì 17 marzo 2010

Quiz linguistici #1

Spesso mi annoto termini che trovo insoliti e curiosi. Rientrano in questo calderone termini peculiari di lingua parlata, neologismi, arcaismi o semplicemente parole legate a suoni o ricordi particolari.
Ciò vale per tutte le lingue che incrocio ed in modo specifico per l'inglese, il finlandese e ovviamente l'italiano.

Ultimamente cerco di arricchire nei modi più disparati il mio vocabolario di parole finlandesi (purtroppo ancora molto scarno).
A tal proposito trovo utile ogni tanto provare a giocare con lingua.
Ecco dunque un paio di semplici domande.
Le risposte tra una settimana.

Domanda #1
Su un giornale finlandese mi è capitato di leggere il titolo:

Un "iglukuski" può essere multato
.

A cosa esattamente si riferiva l'autore dell'articolo con il termine "iglukuski"?



Domanda #2
nero-pero-poro-puro-puri-pari-peri-ceri

Nella catena di parole c'è qualche intruso. Di quale/i si tratta? Per quale motivo?

martedì 16 marzo 2010

Scapoli e zitelle

In generale tutte le produzioni televisive straniere trasmesse in Finlandia sono trasmesse in lingua originale e sottotitolate in finlandese.
Di solito viene tradotto il nome dei film e degli spettacoli con risultati talvolta curiosi.
Un esempio è fornito dal format americano "The Bachelor".
Il termine "bachelor" significa "scapolo" in inglese. Il titolo finlandese del reality è "Unelmien poikamies" (lo scapolo dei sogni).
Pur essendo un'unica parola, trovo curioso che "poikamies" sono riconoscibili le parole "poika" (ragazzo) e "mies" (uomo).
Quasi a volere sottolineare che si tratta di un "uomo eternamente ragazzo" (per scelta o per caso).

Dello stesso format esiste anche una versione al femminile chiamata "The Bachelorette". Mi risulta che la parola "bachelorette" si possa tradurre con il termine zitella.
Per il finlandese è stato utilizzato "Unelmien poikamiestyttö", un neologismo abbastanza curioso. Nello stesso termine infatti troviamo contemporaneamente "poika", "mies" e "tyttö" (ragazza).
Traducendo direttamente dall'inglese all'italiano si avrebbe "la zitella dei sogni".

Nel mio dizionario alla voce zitella riporta i termini "naimaton nainen" (donna non sposata), ikäneito, vanhapiika.

Sembra che zitella derivi da un antico termine tedesco (zitze,titte) che significa mammella. In seguito tale termine venne usato per indicare una una fanciulla, una bambina lattante.
L'etimologia di scapolo sembra legata al verbo scapolare nel senso di "fuggire dai legami", "sottrarsi ad una situazione difficile".

Nei dialetti del barese la "zita" è la "sposa" il "zito" è lo sposo.