Visualizzazione post con etichetta lingua italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lingua italiana. Mostra tutti i post
sabato 31 maggio 2025
giovedì 21 maggio 2020
Una lingua senza saliva
"L'italiano è una lingua senza saliva, il napoletano invece tiene uno sputo in bocca e fa attaccare bene le parole. Attaccata con lo sputo: per una suola di scarpa non va bene, ma per il dialetto è una buona colla."(Erri De Luca, Montedidio)
mercoledì 19 ottobre 2016
Alfabeto paroloso
Spulciando tra le parole del Tommaseo Bellini capita di (ri)scoprirne sempre di interessanti che non sfigurerebbero nel linguaggio moderno. Ho scelto una parola per ognuna o quasi delle lettere dell'alfabeto.
albagioso
bellettoso
cascagginoso
dumoso
ebrifestoso
ficoso
gicheroso
importuoso
lotoso
mendoso
neghittoso
onteggioso
panioso
stintignoso
tiglioso
ubbioso
voglioloso
zaroso
domenica 7 febbraio 2016
Aggettivi per i mesi in finlandese e italiano
A differenza della lingua italiana, in finlandese esiste un aggettivo relativo ad ogni mese dell'anno. Non mi risultano che ci siano aggettivi particolari relativi al mese di gennaio e febbraio in italiano. Forse perchè erano mesi in cui non avveniva la maturazione di frutta, ceraeli e ortaggi.
Alcuni aggettivi relativi a maggio, giugno, luglio e agosto si riferiscono prevalentemente ai prodotti della terra che maturano o si seminano nel mese specifico.
| Mese | Aggettivo in italiano | Mese in finlandese | Aggettivo in finlandese |
| gennaio | --- | tammikuu | tammikuinen |
| febbraio | --- | helmikuu | helmikuinen |
| marzo | marzolino, marzaiolo | maaliskuu | maaliskuinen |
| aprile | aprilino | huhtikuu | huhtikuinen |
| maggio | maggiatico, maggese, maggiaiolo, maggengo | toukokuu | toukokuinen |
| giugno | giugnino, giugnolo | toukokuu | kesäkuinen |
| luglio | lugliatico, lugliolo | heinäkuu | heinäkuinen |
| agosto | agostano, agostino | elokuu | elokuinen |
| settembre | settembrino, settembrale | syyskuu | syyskuinen |
| ottobre | ottobrino | lokakuu | lokakuinen |
| novembre | novembrino, novembrile |
marraskuu | marraskuinen |
| dicembre | dicembrino | joulukuu | joulukuinen |
sabato 31 ottobre 2015
Capsuletto
La parola del mese di ottobre scelta dal Kotimaisten kielten keskus è unimuna che deriva da uni (sogno, sonno) e muna (uovo).
Il neologismo corrisponde all'inglese "sleeping pod", una capsula insonorizzata in cui è possibile dormire o riposare per qualche ora. Alcuni esempi di capsule di questo tipo si trovano nell'areoporto di Helsinki.
Non ho ancora trovao un riferimento ad un traducente italiano di "sleeping pod". Uno di quelli più adatti a cui ho pensato è capsuletto, una parola macedonia composta da capsula e letto.
In seconda battuta anche abitacoletto (abitacolo + letto) non mi suona male.
Altre proposte?
sabato 24 ottobre 2015
Non solo soliloqui
Quante forme di eloqui si trovano nei vocabolari di lingua italiana?
Eccone alcuni:
Eccone alcuni:
- brevilòquio
- magnilòquio
- multilòquio
- solilòquio
- sonnilòquio
- sprolòquio
- stoltiloquio
- turpilòquio
- vanilòquio
- ventrilòquio
A questi aggiungerei digilòquio ed egolòquio.
Il primo potrebbe essere il modo di parlare, di esprimersi in rete e con/nei social media (o se si preferisce i media sociali). Gran parte dei digiloqui generano digitume.
L' egolòquio potrebbe essere la versione egocentrica dell'eloquio e/o del digiloquio.
Ne conoscete o coniereste altri?
sabato 22 novembre 2014
Ieri straripamenti, oggi esondazioni
Anche secondo i risultati della ricerca "straripare vs esondare" nel corpus italiano di Ngram Viewer, si nota che negli ultimi 20 anni l'uso del verbo straripare è diminuito al contrario di quello del verbo esondare che ha subito un deciso incremento.
Questa tendenza è ulteriormente confermata osservando i risultati di "straripamento vs inondazione".
Una possibile (probabile??) risposta per questa inversione di rotta la trovate qui.
mercoledì 19 novembre 2014
Di sigarette elettroniche e svapate
Per il 2014 Oxford Dictionaries ha scelto il verbo vape come neologismo dell'anno.
Nel vocabolario Treccani sono registrati il verbo svapare, neologismo del 2013, e il sostantivo svapata che indica la fumata della sigaretta elettronica.
In finlandese mi risulta che il verbo corrispondente sia sähkötupakoida ottenuto dal prefisso sähkö (elettronico/a) e tupakoida (fumare). Il sostantivo derivato è sähkotupakointi mente per la sigaretta elettronica pare che siano utilizzati sähkötupakka, sähkösavuke, e-savuke, e-tupakka.
martedì 16 settembre 2014
Anagrammando verbi all'infinito
Ecco una lista (da completare) di verbi che sono anagrammi di altri verbi. Della lista fanno parte solo i verbi all'infinito finlandesi e italiani.
Verbi italiani
abolire - obliare
accattare - attaccare
accollare - calcolare
adirare - radiare
adulare - laudare
alesare - esalare
allenare - anellare
alludere - duellare
ampliare - impalare
ansare - sanare
ansimare - smaniare
anteporre - prenotare
arguire - giurare - guarire
calcare - laccare
calmare - clamare
girare - rigare
notare - tonare
nuotare - tuonare
Verbi finlandesi
ahdistaa - hidastaa
ahdistua - hidastua
alistaa - laistaa
alistua - luistaa
aivastaa - aavistaa
aivastella - aavistella
alittaa - laittaa
altistaa - lasittaa - latistaa
altistua - lasittua - latistua
arastaa - raastaa - saartaa
aristaa - raaista - raatsia
arvata - ravata - varata
askeltaa - kelastaa
asustaa - saastua
Verbi italiani
abolire - obliare
accattare - attaccare
accollare - calcolare
adirare - radiare
adulare - laudare
alesare - esalare
allenare - anellare
alludere - duellare
ampliare - impalare
ansare - sanare
ansimare - smaniare
anteporre - prenotare
arguire - giurare - guarire
calcare - laccare
calmare - clamare
girare - rigare
notare - tonare
nuotare - tuonare
Verbi finlandesi
ahdistaa - hidastaa
ahdistua - hidastua
alistaa - laistaa
alistua - luistaa
aivastaa - aavistaa
aivastella - aavistella
alittaa - laittaa
altistaa - lasittaa - latistaa
altistua - lasittua - latistua
arastaa - raastaa - saartaa
aristaa - raaista - raatsia
arvata - ravata - varata
askeltaa - kelastaa
asustaa - saastua
mercoledì 13 agosto 2014
venerdì 4 aprile 2014
Falsi amici finlandesi - lettera P
Dopo l'alfabeto dei falsi amici finlandesi ho pensato di elencare per lettera i falsi amici (limitandomi agli omografi) esistenti tra la lingua finlande e quella italiana. Le segnalazioni saranno aggiornata in caso si nuove parole. Si comincia dalla lettera 'p'.
Non mancano situazioni curiose come quella del falso amico peto oppure di potta usato per indicare ai bambini dove recarsi nei momenti dei bisogni. A me piace la parola composta palapeli. Non si tratta di una pala villosa ma del nome con cui si chiama il gioco del puzzle in finlandese: il gioco dei pezzi.
pala: pezzo, trancio, zolletta
palata : tornare, ritornare
paletti: tavolozza
palle: orlo ( di vestito, di tenda)
palata : tornare, ritornare
paletti: tavolozza
palle: orlo ( di vestito, di tenda)
pane(1)
pani(2)
panna: mettere, adagiare, depositare, obbligare
paperi: carta
pari: coppia, paio, paia
pelata: giocare, puntare, scommettere
peli: gioco, giocata, partita
peto: fiera, belva
pieni: minuscolo, piccolo, piccino
pila: scherzo, burla, facezia
pinna: raggio della bicicletta
pinne: fermaglio, guaio, pasticcio
pino: catasta, pila
pinta: superficie
pioni: peonia
poro: renna
potta: vasino, pitale, vaso da notte
pula : bisogno, carenza, penuria
pullo: bottiglia, boccetta, fiasco
puro: ruscello, torrente
pure(4)
puri(5)
(1) seconda persona singolare imperativo presente del verbo panna
(2) terza persona singolare imperfetto del verbo panna
(3) pellet in finlandese è il nominativo plurale di pelle
(4) terza persona singolare imperfetto del verbo purra (masticare, mordere, addentare).
(5) seconda persona singolare imperativo presente del verbo purra
mercoledì 5 marzo 2014
Un alfabeto di falsi amici finlandesi
Sono tanti i falsi amici tra la lingua finlandese e quella italiana. Ho provato ad elencarne almeno uno per ogni lettera dell'alfabeto italiano scegliendo solo parole omografe.
Ansa: trappola, tranello.
Brutto: lordo (in ambito economico)
C
D
Enne: augurio, presagio, auspicio
Firma: azienda, ditta
Grilli: graticola, bistecchiera
H
Irti: libero, sciolto
Lima: muco
Multa: terra, terreno
Nuora: fune, corda, spago
Otto: prelievo
Pala: pezzo, trancio, zolletta
Q
Rutto: pestilenza, peste
Suora: diritto, immediato, schietto
Tela: rullo (per imbiancare)
U
Vero: imposta, tributo, tassa
Z
giovedì 3 ottobre 2013
L’immaginazione è la vera provincia della lingua italiana
"La duttilità della lingua francese si riduce a potersi fare intendere, la facilità di esprimersi nella lingua italiana ha di piú il vantaggio di scolpir le cose coll’efficacia dell’espressione; di maniera ch’il francese può dir quello che vuole e l’italiano può metterlo sotto gli occhi, quegli ha gran facilità di farsi intendere, questi di far vedere.Però quella lingua che, purché faccia intendere, non cerca altro, né cura la debolezza dell’espressione, la miseria di certi tours (per li quali la lodano di duttilità) che esprimono la cosa ma freddissimamente e slavatissimamente e annacquatamente è buona pel matematico e per le scienze; nulla per l’immaginazione la quale è la vera provincia della lingua italiana: dove però è chiaro che l’efficacia non toglie la precisione anzi l’accresce, mettendo quasi sotto i sensi quello che i francesi mettono solo sotto l’intelletto, ond’ella non è men buona per le scienze che per l’eloquenza e la poesia [..]"
tratto "Zibaldone di pensieri", Giacomo Leopardi
giovedì 26 settembre 2013
Di gazze e scorpioni
Dopo il verbo assillare vorrei segnalare altri due verbi aventi un'origine legata al mondo animale
Si tratta di sgorbiare e scarabocchiare, simili tra loro anche dal punto di vista etimologico e spesso considerati sinonimi.
Il primo deriva da sgorbio, parola che proababilmente discende dal latino scŏrpius scorpione come conseguenza della similitudine delle macchie d'inchiostro con dei piccoli scorpioni.
Il verbo scarabocchiare deriva invece da scarabocchio affine a scarabeo per la somiglianza delle macchie d'inchiostro a piccoli scarabei.
Non saprei dire se anche in altre lingue esistono etimologie simili per gli stessi verbi. Almeno in inglese non mi sembra di aver trovato alcuna relazione.
In finlandese scarabocchio, inteso come scrittura illeggibile, si chiama anche harakanvarvas (lett. dito di gazza).
Una metafora aviaria è usata anche in italiano e in inglese per indicare brutta calligrafia (curioso ossimoro). Si dice infatti anche 'scrittura a zampa di gallina' che corrisponde all'inglese 'chicken scratch'. Gli spagnoli usano l'espressione 'patas de mosca' (zampa di mosca).
Conoscete espressioni simili in altre lingue?
sabato 31 agosto 2013
Inseguendo un cavallocchio al gallicinio
Ho già accennato in precedenza alla ricchezza della lingua italiana e dei dialetti della penisola.
Vorrei proporre una breve passeggiata di cinque tappe tra le pagine di un dizionario di lingua italiana.
A che ora canta il gallo? Non ho mai vissuto in campagna quindi non saprei dire.
Vorrei proporre una breve passeggiata di cinque tappe tra le pagine di un dizionario di lingua italiana.
A che ora canta il gallo? Non ho mai vissuto in campagna quindi non saprei dire.
La cosa certa è che in italiano esiste la parola gallicinio che indica "quella parte della notte, verso l’alba, in cui suole cantare il gallo".
Come chiamate la schiocco ottenuto premendo il medio o l'indice sulla base del pollice? Il rumore dello schiocco ricorda quello delle nacchere dette anche castagnette.
Cosa accomuna la libellula e un esattore di crediti altrui? Se lo ignorate date un cavallocchio alla risposta.
Se si sposta un recipiente bagnato su una superficie piana, vi resta un segno. Si tratta del culaccino.
Una parola che potrebbe tornare utile di questi tempi è sicuramente mozzorecchi. Non trovate?
Come chiamate la schiocco ottenuto premendo il medio o l'indice sulla base del pollice? Il rumore dello schiocco ricorda quello delle nacchere dette anche castagnette.
Cosa accomuna la libellula e un esattore di crediti altrui? Se lo ignorate date un cavallocchio alla risposta.
Se si sposta un recipiente bagnato su una superficie piana, vi resta un segno. Si tratta del culaccino.
Una parola che potrebbe tornare utile di questi tempi è sicuramente mozzorecchi. Non trovate?
giovedì 20 giugno 2013
Meriggiare curioso e raccolto
Nelle mie "cellar door" rientra certamente il verbo meriggiare. È un piacere che raramente posso godermi alle latitudini in cui mi trovo. Immagino di non essere il solo ad associare il verbo meriggiare ad una famosa poesia di Eugenio Montale.
Meriggiare significa riposarsi all'ombra, in un luogo aperto, nelle ore più calde del meriggio. Oggi forse diremmo fare la siesta. Non mi sembra però che in spagnolo ci sia unico verbo per esprimere lo stesso concetto. Forse non c'è in nessun altra lingua un traducente diretto.
Nella forma transitiva il verbo meriggiare significa anche far riposare il bestiame all'ombra nelle ore calde del pomeriggio.
Una variante toscana di meriggiare è meriare. Nel fiorentino l'espressione "andare alle merie" significa andare all'aperto per godersi aria fresca e ombre ristoratrici.
Nella forma transitiva il verbo meriggiare significa anche far riposare il bestiame all'ombra nelle ore calde del pomeriggio.
Una variante toscana di meriggiare è meriare. Nel fiorentino l'espressione "andare alle merie" significa andare all'aperto per godersi aria fresca e ombre ristoratrici.
lunedì 27 maggio 2013
Un cielo senza pacchiare e pecchiare
In una novella di Vittorio Imbriani mi è capitato di leggere una frase curiosa, un gioco di rime e assonanze inusuale: "un cielo senza pacchiare e pecchiare e picchiarsi, era, a parer suo, una catapecchia".
Sfogliando qualche dizionario è venuto fuori che pecchiare significa 'succhiare come una pecchia' ovvero come un'ape. Quindi, per estensione, bere molto, a dismisura, tracannare. Da pecchia immagino derivi anche pecchione, detto anche fuco, il maschio dell'ape domestica.
Chissà quante bevute di polline si saranno fatti la pecchia Maia e il suo amico pecchione Willi.
In toscano la parola pecchia indica anche la sottile membrana che si trova sotto la buccia della castagna.
A parte alcuni verbi e qualche altro sostantivo, non sono molti i vocaboli che terminano in '-ecchia'. Molti di questi sono ormai in disuso o limitati a contesti specialistici.
Ecco un elenco:
- busecchia
- checchia
- fetecchia
- forfecchia
- grecchia
- manecchia
- petecchia,
- rubecchia
mercoledì 22 maggio 2013
Il bisogno del pusigno
Per forze di causa maggiore negli ultimi anni l'ora della cena si è sempre più spostata indietro rispetto alle mie abitudini, assestandosi intorno al tado pomeriggio
Il risultato palese è un leggero languorino che prende lo stomaco nel pieno della serata. È allora che mi andrebbe di spizzicare qualcosa di leggero e appetitoso: l'ora del pusigno.
Con piacere quindi mi piacerebbe resuscitare la parola pusigno. Pare che pusigno derivi da post-coenium ed indichi il mangiare dopo cena, spizzicare del cibo leggero per piacere più che per vera e propria fame. Da pusigno deriva il verbo pusignare.
lunedì 6 maggio 2013
Baywatch
Nella versione in rete del Grande Dizionario Hoepli mi sono imbattuto nella definizione di baywatch:
"Bagnino che sorveglia e assiste i bagnanti, sulle spiagge statunitensi e australiane"
Ho provato cercate baywatch o baywatcher in alcuni dizionari americani e australiani ma non ho trovato alcuna occorrenza. In alcuni dizionari ho trovato riferimenti alla omonima serie televisiva da cui immagino prenda spunto la definizione citata.
È probabile che sia una mia svista ma non mi sembra di aver trovato la voce baywatch in altri dizionari italiani.
martedì 30 aprile 2013
Un pediluvio nel Vesuvio sotto un diluvio
Tra le seguenti parole, in rima con Vesuvio, c'è una coppia di intrusi. Provate ad individuarla senza l'ausilio di vocabolari, dizionari e ricerche in rete.
cogliluvio
compluvio
diluvio
displuvio
effluvio
emofluvio
illuvio
impluvio
maniluvio
mobiluvio
pediluvio
pluvio
profluvio
Iscriviti a:
Post (Atom)

