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giovedì 26 settembre 2013

Di gazze e scorpioni

Dopo il verbo assillare vorrei segnalare altri due verbi aventi un'origine legata al mondo animale
Si tratta di sgorbiare e scarabocchiare, simili tra loro anche dal punto di vista etimologico e spesso considerati sinonimi.
Il primo deriva da sgorbio, parola che proababilmente discende dal latino scŏrpius scorpione come conseguenza della similitudine delle macchie d'inchiostro con dei piccoli scorpioni.
Il verbo scarabocchiare deriva invece da scarabocchio affine a scarabeo per la somiglianza delle macchie d'inchiostro a piccoli scarabei.

Non saprei dire se anche in altre lingue esistono etimologie simili per gli stessi verbi. Almeno in inglese non mi sembra di aver trovato alcuna relazione.
In finlandese scarabocchio, inteso come scrittura illeggibile, si chiama anche harakanvarvas (lett. dito di gazza). 
Una metafora aviaria è usata anche in italiano e in inglese per indicare brutta calligrafia (curioso ossimoro). Si dice infatti anche 'scrittura a zampa di gallina' che corrisponde all'inglese 'chicken scratch'. Gli spagnoli usano l'espressione 'patas de mosca' (zampa di mosca).

Conoscete espressioni simili in altre lingue?

venerdì 20 aprile 2012

L'assillo etimologico

Non avrei pensato di trovare assillare tra i verbi di etimologia animalesca. Assillare deriva da assillo forma italianizzata di asilus, nome con cui in latino era chiamato il tafano.

L'assillo nel significato figurato di pensiero continuo e tormentoso ricorda la dolorosa puntura dell'omonimo insetto che molesta animali e gli esseri umani.
Non a caso pare che il tafano un tempo fosse chiamato dai naturalisti anche lupimosca.

Scorrendo la lista dei nomi nelle altre lingue non mancano le curiosità.
In inglese si chiama generalmente horse-fly ma sono anche usati gadfly, breeze fly. In alcune zone Canada sono chiamati Bull Dog Fly mentre in Australia March Fly.
Anche in italiano ricorre il nome mosca cavallina sebbene lo stesso nome sono chiamate anche altri tipi di insetti. In finlandese il tafano si chiama paarma, di probabile origine onomatopeica. La pronuncia è molto simile al nome della famosa città ducale emiliana.

domenica 4 dicembre 2011

I versi degli animali in finlandese

Su Wiktionary ho trovato una curiosa tabella che indica i versi di alcuni animali in finlandese. In corrispondenza di ogni animale c'è il nome con cui sono indicati il maschio, la femmina, il cucciolo, il verso onomatopeico e il verbo derivato. In alcuni casi è riportato anche il nome del luogo dove l'animale vive.

Animale Animale (in finlandese) Verbo Verso
oca ankka kaakattaa vaak
grillo/cavalletta heinäsirkka sirittää
cavallo hevonen hirnua iihahaa
topo hiiri vikistä skviik
pollo,gallina kana kotkottaa, kiekua (kukosta) kot, kukkokiekuu (kukosta)
gatto kissa maukua, naukua, mouruta miau
cane koira haukkua, räksyttää hau, vuh
cuculo käki kukkua kukkuu
pecora lammas määkiä mää
leone leijona (~ jalopeura) karjua
uccello lintu laulaa, visertää, piipittää
urogallo (gallo cedrone) metso soida
mucca nauta ammua, mylviä muu, ammuu
renna poro rykiä
gufo,civetta pöllö huhuilla huhuu
rana sammakko kurnuttaa kroaak
maiale sika röhkiä röh
lupo susi ulvoa auu
corvo varis raakkua, vaakkua kraa, kvaak
capra vuohi mäkättää
passero varpunen silputtaa


Su Wikipedia si trova una pagina con i versi degli animali in italiano. Un articolo pubblicato su La Parolata elenca sia i versi che i verbi derivati.
Ricordo di aver letto tempo fa che il pettirosso non solo spittina ma pittirossa o spittirossa.

Purtroppo nella lista manca il coccodrillo. Anche in Finlandia nessuno sembra conoscerne il verso.



domenica 9 gennaio 2011

Perle ai porci e altre frasi idiomatiche suine

Non sono poche le frasi idiomatiche finlandesi riguardanti il maiale. In aggiunta a quelle già segnalate ne troviamo altre più o meno diffuse.
Come in altre lingue, anche in finlandese si trova l'espressione "gettare le perle ai porci" (heittää helmiä sioille) nel senso di rovinare qualcosa consegnadola a qualcuno non capace di apprezzarne il giusto valore.
Mi è capitato di sentire spesso "sika syö eväät" (let. il maiale mangia le provviste) per indicare che un progetto, un piano non si concretizza, va in fumo.

Non so quanto diffusa sia l'epressione "ei ymmärrä asiasta enempää kuin sika hopealusikasta" (let. non capire più di un maiale riguardo un cucchiaio d'argento). La frase idiomatica sarebbe usata per affermare di non capire assolutamente nulla della questione ovvero di non saperne più di quanto un maiale sappia di un cucchiaio d'argento.
Altre varianti dialettali della stessa espressione sono "non capire nulla come un maiale della stella polare" e similmente sostituendo la stella con un mulino a vento, del sorgere del sole.
Sembra evidente che il maiale non sia l'animale a cui vengano riconosciute avanzate capacità cognitive. Infatti si dice anche non avere più comprensione di quanta ne abbia un maiale della sua coda (ei ole ymmärrystä enempää kuin sialla saparostaan).

Anche sul comportamento dei maiali, sul loro modo di mangiare sono nate curiose espressioni. Nella Finlandia orientale si direbbe "kuin sika vatukossa" (come un maiale in boschetto/cespuglio di lamponi) mentre nella parte occidentale avrebbe origine "kuin sika rukiissa" (come un maiale nella segale).
Mi sembra di aver capito che le metafore facciano direttamente riferimento ai modi sfrenati, disordinati, privi di regole attribuiti alla specie suina.

Altre curiosità linguistiche sul maiale le trovate in un articolo del Kotus (in finlandese).