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domenica 27 novembre 2022

Panico dei portoni chiusi

 Torschlußpanik è la parola tedesca in apertura della parte sesta del libro 'Spatriati' di Mario Desiati , vincitore del Premio Strega 2022. Nel libro viene riportata la seguente definizione:

Torschlußpanik

(s. f. È la paura di non raggiungere un obiettivo per ragioni anagrafiche, un figlio, una famiglia o un determinato stato professionale. Usata anche in politica, quando fu costruito il muro di Berlino, il «Time» il 18 agosto 1961 scrisse: «Una malattia aveva colpito tutti gli abitanti del settore est della città e questa malattia porta il nome di Torschlußpanik». L’origine risale all’Ottocento, quando i «portoni» (Tore) delle città circondate da mura chiudevano (Schluß, «chiusura») all’imbrunire; una volta in cui ad Amburgo la bella giornata aveva fatto uscire di casa molti cittadini, la chiusura provocò tumulti e scene di «panico» (Panik). «Augsburgische Ordinari Postzeitung», n. 105, 2 maggio 1808).

sabato 26 febbraio 2011

Parole intriganti dal mondo

Mi è capitato tra le mani una copia di "In other words" che l'autore Christopher Moore definisce come una guida alle parole straniere più intriganti indirizzata agli amanti delle lingue.
Sullo stesso tema anni fa è stato pubblicato da Adam Jacot de Boinod anche "The meaning of tingo".

Come misurare il livello di interesse o il fascino esercitato da una parola? Possono delle parole nella propria lingua o in lingue straniere definite oggettivamente intriganti?

Personalmente trovo interessante una parola o una espressione quando non hanno un traducente immediato in altre lingue rappresentando un punto di vista privilegiato alle usanze e alle tradizioni del paese alla cui lingua la locuzione appartiene.
Una parola intrigante costituisce quasi una stele di Rosetta che ci fornisce la possibilità di decifrare trascurabili sfumature o profonde discrepanze di altre culture, i mezzi per interpretarle e coglierne gli aspetti più intimi e meno percettibili.
Non sempre però il fascino di una parola sta nella sua intraducibilità. Spesso la frequenza d'uso , l'abuso e il tempo influenzano la capacità di seduzione decretandone una folgorante popolarità oppure un profondo oblio.

Trovate su questa pagina una selezione di quelle presentate nel libro di Moore.

La sezione del libro dedicata alle parole italiane comincia con la citazione del celebre "M'illumino d'immenso" di Ungaretti. Negli ultimi anni il verso è stato per esempio parafrasato in "M'illumino di meno" per una iniziativa finalizzata alla sensibilizzazione e risparmio energetico.
Altre termini e frasi idiomatiche italiane scelte da Moore sono: ristretto, castrato, attaccabottone, magari, caso mai, mettere in piazza.

Se dovessi elencare su due piedi alcune parole italiane interessanti direi: scarica barile, benaltrismo, cazzeggiare, cornuto, pasticcio, allegria, bimbominchia, pomicione, espresso, inciucio, uva, chiacchierare, cerchiobottismo.

Restando in tema segnalerei Tre minuti una parola, la nuova video rubrica di Bebbe Severgnini.

Quando una parole è interessante? Quali parole italiane ritenete trovate interessanti?