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mercoledì 19 ottobre 2016

Alfabeto paroloso

Spulciando tra le parole del Tommaseo Bellini capita di (ri)scoprirne sempre di interessanti che non sfigurerebbero nel linguaggio moderno. Ho scelto una parola per ognuna o quasi delle lettere dell'alfabeto.

albagioso
bellettoso
cascagginoso
dumoso
ebrifestoso
ficoso
gicheroso
importuoso
lotoso
mendoso
neghittoso
onteggioso
panioso
stintignoso
tiglioso
ubbioso
voglioloso
zaroso

domenica 30 novembre 2014

Di tute e tremori

Mi sono imbattuto in una coppia di parole, tuta e tutina, che è possibile trovare anche nei vocabolari finlandesi. Non sono sicuro che sia l'unico esempio in cui una parola italiana e il suo diminuitivo abbiano i corrispondenti omografi in finlandese.
In finlandese tuta significa 'provare', 'sentire'. Il verbo è obsoleto e sicuramente meno utilizzato di altri sinonimi come tuntea e kokea. Il diminuitivo tutina in finlandese significa invece 'tremore'.
Ma come si dice invece tuta in finlandese? Risposta: haalari.

giovedì 31 gennaio 2013

Brindisi ugrofinnici

Con quali espressioni si brinda nelle lingue ugrofinniche?
Di seguito sono elencate solo le locuzioni solo in alcune lingue del gruppo. Sono escluse quelle che usano caratteri cirillici.

Kippis!
Terveydeksi!
finlandese*
Teie terviseks! estone
Tere!
Õlkaa terveed!
votico
Tervüt! voro
Tīeratõks! livone
Máistte! sami
Hüvä rüübädä!
Tervehüttä!
ingrico/ingriano
Tervhudeks! vepso
Teijän tervehüökse! careliano
Egészségetekre! ungherese

* In finlandese si usano anche le seguenti espressioni al momento del brindisi:
- hölökyn kölökyn / hölökynkölökyn (probabilmente deriva dal dialetto di Savo) 
- skool (dallo svedese skål)
- Pohjanmaan kautta

martedì 15 maggio 2012

Lavacristalli finlandesi

Tra i servizi offerti dagli autolavaggi finlandesi mi ha incuriosito il "pissapojan täyttö", il riempimento del pissapoika.
Non conoscevo il significato di pissapoika. Il fatto che fosse una parola composta mi ha confuso ancora di più le idee. Infatti letteralmente si potrebbe tradurre più o meno con "ragazzo della pipì".

Avevo pensato inizialmente al radiatore, ma se in buono stato non dovrebbe perdere del liquido. Discorso simile per il serbatoio del carburante. Non restava che il serbatoio del lavacristallo/lavavetri.

In effetti dopo aver riempito la vaschetta del lavacristallo con del liquido detergente e dell'antigelo (in inverno), gli spruzzi sul parabrezza permettono di lavarlo anche in moto azionando i tergicristalli. Se non ricordo male un tempo si potevano direzionare gli spruzzi.
Lavacristallo è probabilmente un termine più pratico e indicativo ma trovo pissapoika più simpatico. Mi sembra che sia coniato sulle stesso modello di pyykkipoika.

domenica 10 luglio 2011

Il ragazzo del bucato

Trovo curioso il nome pyykkipoika con cui in finlandese viene chiamata la molletta per il bucato.
A seconda del contesto, poika corrisponde a maschio, figlio, ragazzo, bambino mentre pyykki significa bucato.
Mentre in italiano la molletta è femminile, in finlandese si potrebbe considerare maschile visto che per stendere i panni sono utilizzati i "ragazzi del bucato".

domenica 28 novembre 2010

Barbatrucco, gollonzo e altri neologismi

Scorrendo la lista di alcuni dei 1500 neologismi entrati nell'edizione 2011 dello Zingarelli sembra quasi fare un viaggio nel tempo e nella memoria.
Mi sarei aspettato che quasi tutti i termini fossero più o meno recenti. Invece non sono pochi quelli che sono in giro da molti anni, cha hanno fatto più "gavetta".
Basti pensare a parole come barbatrucco, pinocchietto, gollonzo.

Chi non ricorda infatti il tormentone "resta di stucco, è un barbatrucco"?
La formula ricorreva spesso nella serie francese di cartoni animati dei Barbapapà con il significato di "espediente ingegnoso, abile stratagemma".

Risale invece agli novanta la nascita di gollonzo ad opera della Gialappa's Band. Il gollonzo è un gol ridicolo, fortunoso.

Nella lista dei neologismi pare ce ne siano molti legati alle specialità gastronomiche regionali come la nduja calabrese, la cartellata pugliese e i friarielli napoletani.

Tra i più recenti si trova cinecocomero in opposizione ai cinepanettoni, le pellicole natalizie.

Non avevo mai sentito invece termini come tankini, apericena, fantasmini, alcopop.

Sempre in tema di parole, sulle pagine del Corriere in questi giorni si tiene il classico sondaggio per eleggere parola dell'anno 2010. In gara si trovano per esempio futuristi, triplete, vuvuzela, bunga bunga, iPad.

I futuristi in questione non sono ovviamente i seguaci delle idee di Marinetti ma i membri di un neonato partito politico. In luogo di futuristi mi è capitato di trovare anche fillini.

Io sceglierei due parole per l'anno 2010: vuvuzela per la prima metà e bunga bunga per la seconda.

Su quali ricadrebbe la vostra scelta?