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domenica 27 novembre 2022

Panico dei portoni chiusi

 Torschlußpanik è la parola tedesca in apertura della parte sesta del libro 'Spatriati' di Mario Desiati , vincitore del Premio Strega 2022. Nel libro viene riportata la seguente definizione:

Torschlußpanik

(s. f. È la paura di non raggiungere un obiettivo per ragioni anagrafiche, un figlio, una famiglia o un determinato stato professionale. Usata anche in politica, quando fu costruito il muro di Berlino, il «Time» il 18 agosto 1961 scrisse: «Una malattia aveva colpito tutti gli abitanti del settore est della città e questa malattia porta il nome di Torschlußpanik». L’origine risale all’Ottocento, quando i «portoni» (Tore) delle città circondate da mura chiudevano (Schluß, «chiusura») all’imbrunire; una volta in cui ad Amburgo la bella giornata aveva fatto uscire di casa molti cittadini, la chiusura provocò tumulti e scene di «panico» (Panik). «Augsburgische Ordinari Postzeitung», n. 105, 2 maggio 1808).

domenica 28 agosto 2022

sabato 18 aprile 2020

Di balene e colpi di fortuna

"Balene spiaggiate di ogni specie sono state per decenni una benedizione per molti islandesi. Riuscivano a far dimenticare per un po' zolfo e miseria. Il loro ritrovamento era un evento talmente straordinario che la parola hvalreki, «balena spiaggiata», divenne sinonimo di «colpo di fortuna», ed è in questa accezione che viene usata ancora oggi."
(Leonardo Piccione, Il libro dei vulcani d'Islanda)

martedì 6 marzo 2018

Il suono del mare che lambisce la battigia

"La notte dormo con la finestra aperta. C’è solo una brezza leggera nell’aria, e il tenue sciabordio del mare contro gli scogli filtra attraverso la sottile membrana del sonno. Sul lato esterno delle Vesterålen hanno una parola tutta loro per indicare il suono del mare che arriva dalla finestra della camera da letto in una mite notte d’estate, lambendo dolcemente la battigia: sjybårdurn"
Estratto da 'Il libro del Mare' di  Morten A. Strøksnes
Traduzione di Francesco Felici

venerdì 6 luglio 2012

Alfabeto inconsueto

Trovo molto interessanti sia la scelta della parole che le illustrazioni delle stesse realizzate da The Project Twins.
Trovate qui tutte le illustrazioni e i significati
Di seguito trovate le 26 parole selezionate per questo alfabeto inconsueto. Decisamente singolari, tra le altre,  parole come  montivagant, ultracrepidarian, vernalagnia, quockerwodger, yonderly, xenization.

Acersecomic
Biblioclasm
Cacodemonomania
Dactylion
Enantiodromia
Fanfaronade
Gorgonize
Hamartia
Infandous
Jettatura
Ktenology
Leptosome
Montivagant
Noegenesis
Ostentiferous
Pogonotrophy
Quockerwodger
Recumbentibus
Scripturient
Tarantism
Ultracrepidarian
Vernalagnia
Welter
Xenization
Yonderly
Zugzwang

sabato 7 gennaio 2012

Occupy, parola dell'anno 2011



L'American Dialect Society ha scelto ieri occupy come Parola dell'anno 2011.
Interessante dare una occhiata al resto delle candidate.

Tra le vincitrici delle rispettive categorie troviamo humblebrag (categoria "Most Useful") per indicare gli atteggiamenti di falsa umiltà delle persone (vip inclusi) su Twitter, Facebook e simili.
Tra le parole più creative si trova anche il "bunga bunga" nostrano.

Il resto delle vincitrici sono Mellencamp, bi-winning, assholocracy, job creator, cloud, brony e 99 percenters (99%).

Nel caso non abbiate un lettore di documenti in formato pdf, trovate anche qui l'elenco completo delle parole in formato html.
 

lunedì 13 giugno 2011

Cricetizzare

Avevo segnalato tempo fa delle curiosità riguardanti i verbi di etimologia animalesca presenti nella lingua italiana e in quella finlandese. Lo spunto per la segnalazione era nato dal verbo finlandese hamstrata contenuto in un articolo.

Tra le notizie di oggi mi ha incuriosito l'articolo Has the Internet "hamsterized" journalism?. In particolare l'uso del verbo hamsterize virgolettato. Nell'articolo ricorre anche il termine 'hamsterization'.
Non mi risulta che esista ufficialmente nei dizionari anglofoni ma come si può immaginare il verbo deriva da hamster, criceto in italiano.
In italiano la stessa frase potrebbe tradursi con 'Internet ha "cricetizzato" il giornalismo?'. Anche in questo caso non ho trovato il termine in alcuno dizionario italiano in mio possesso.

Ad ogni modo immagino che cricetizzare (o anche cricetare) renda bene l'idea. Mi piace un po' meno cricetizzazione (cricetazione??).

sabato 11 giugno 2011

Helleaalto

Con l'arrivo dell'estate si sente spesso parlare di helleaalto. In italiano si potrebbe tradurre con ondata di calore.
La parola è composta da helle e aalto (ondata,onda).
Nel grafico si vede la temperatura registrata nei dintorni dell'aeroporto di Helsinki nelle ultime 48 ore.
Aggiornamenti e previsioni sono disponibili sul sito dell'Istituto Meteorologico finlandese.

sabato 26 febbraio 2011

Parole intriganti dal mondo

Mi è capitato tra le mani una copia di "In other words" che l'autore Christopher Moore definisce come una guida alle parole straniere più intriganti indirizzata agli amanti delle lingue.
Sullo stesso tema anni fa è stato pubblicato da Adam Jacot de Boinod anche "The meaning of tingo".

Come misurare il livello di interesse o il fascino esercitato da una parola? Possono delle parole nella propria lingua o in lingue straniere definite oggettivamente intriganti?

Personalmente trovo interessante una parola o una espressione quando non hanno un traducente immediato in altre lingue rappresentando un punto di vista privilegiato alle usanze e alle tradizioni del paese alla cui lingua la locuzione appartiene.
Una parola intrigante costituisce quasi una stele di Rosetta che ci fornisce la possibilità di decifrare trascurabili sfumature o profonde discrepanze di altre culture, i mezzi per interpretarle e coglierne gli aspetti più intimi e meno percettibili.
Non sempre però il fascino di una parola sta nella sua intraducibilità. Spesso la frequenza d'uso , l'abuso e il tempo influenzano la capacità di seduzione decretandone una folgorante popolarità oppure un profondo oblio.

Trovate su questa pagina una selezione di quelle presentate nel libro di Moore.

La sezione del libro dedicata alle parole italiane comincia con la citazione del celebre "M'illumino d'immenso" di Ungaretti. Negli ultimi anni il verso è stato per esempio parafrasato in "M'illumino di meno" per una iniziativa finalizzata alla sensibilizzazione e risparmio energetico.
Altre termini e frasi idiomatiche italiane scelte da Moore sono: ristretto, castrato, attaccabottone, magari, caso mai, mettere in piazza.

Se dovessi elencare su due piedi alcune parole italiane interessanti direi: scarica barile, benaltrismo, cazzeggiare, cornuto, pasticcio, allegria, bimbominchia, pomicione, espresso, inciucio, uva, chiacchierare, cerchiobottismo.

Restando in tema segnalerei Tre minuti una parola, la nuova video rubrica di Bebbe Severgnini.

Quando una parole è interessante? Quali parole italiane ritenete trovate interessanti?

venerdì 21 gennaio 2011

Acconiglia!

L'altro giorno mi sono casualmente imbattuto per la prima volta nel verbo acconigliare, ovvero "ritirare i remi dall'acqua nella galea disponendoli orizzontalmente nella coniglia"

La coniglia non è ovviamente la femmina del coniglio ma in questo contesto rappresenta, nel gergo marinaresco, l'ultimo banco di prua nelle galee.
Il cerchio però si chiuderebbe se si da credito all'ipotesi secondo nella coniglia si metteva la ciurma più debole e miti, i conigli appunto.
Di diverso avviso sembra essere il Tommaseo che suggerisce un parallelo tra i remi ritirati nelle relative caviglie e i conigli che si ritirano nelle loro tane.

Sinonimi di acconigliare sono anche "tessere/intrecciare i remi". A questi nomi alternativi fa riferimento una ulteriore interpretazione che parte dalla forma del pettine da telaio creata dai "remi intrecciati" per finire alle fantasie erotiche dei marinai.

In un primo momento pensavo anche io fosse un verbo di chiara etimologia animalesca in qualche modo connesso alla notoria capacità riproduttiva dei conigli.

venerdì 6 agosto 2010

La parola più bella

Se vi chiedessero di indicare la più bella parola della lingua italiana, quale scegliereste?

Puntereste su quella associata ad un ricordo felice o ad un significato positivo? Oppure puntereste al solo discorso fonetico?

Nel 2007, nell'ambito delle celebrazioni per il 450° anniversario della morte di Mikael Agricola, fu indetto un concorso per eleggere la parola finlandese più bella.

A dimostrazione che tutto il mondo è paese lo scettro della parola più amata è andata nettamente ad äiti (mamma,madre).
Tra le prime dieci posizioni figuravano anche: rakkaus (amore), rakas (amato/a), kiitos (grazie), lumi (neve), kaunis (bello/a), kulta (tesoro,oro), usva (bruma), aamu (mattino/a),koti (casa).

In buona posizione si era classificata anche una famosa e diffusa parolaccia locale. Pochissimi voti aveva invece raccolto la parola papà/padre (isä,isi).

Anni fa nel Regno Unito fu lanciato concorso simile e anche allora pare che avesse raccolto più voti la parole mother.

Probabilmente anche in Italia la parola mamma avrebbe ottime possibilità di vincere.

Se dovessi indicare alcune tra le parole finlandesi che trovo più eufoniche direi illalla, moi, mansikka, puolukka (e simili).

Ci sono delle parole in altre lingue che ritenete particolarmente eufoniche?